Con il secondo appuntamento nei locali della Parrocchia SS. Trinità si è chiuso giovedì 22 ottobre il laboratorio esperienziale "io e me". Si tratta del primo segmento operativo del progetto "Europe, united by differences", promosso dall'Associazione di Promozione Sociale Sportello ELP,  finanziato dall'Agenzia Nazionale per i Giovani nell'ambito del Programma "Gioventù in Azione" – Azione 1 "Gioventù per l'Europa", Misura 1.2: "Iniziative Giovani".
Luogo di svolgimento i locali e gli spazi messi a disposizione dalla comunità parrocchiale, vero e proprio cuore pulsante del progetto, rappresentata dal vice parroco Don Jeremy che, ancora una volta, non è voluto mancare al festoso appuntamento con i ragazzi.
Il gruppo dei destinatari formato da giovani provenienti da almeno 6 diverse nazioni, accompagnati da pari età italiani aveva già mosso i suoi primi importanti passi negli incontri preliminari e di presentazione del progetto, in cui i ragazzi avevano potuto incontrarsi, conoscersi e rompere il ghiaccio.

Il passaggio alla fase di Azione, come nello spirito del programma, si è concretizzato in una serie di attività tramite cui  i ragazzi hanno cercato di conoscere sé stessi e conoscersi tra loro, per avere consapevolezza del proprio io e della dimensione sociale della loro vita. Parallelamente si è cercato di compiere ulteriori passi verso la formazione di un vero e proprio gruppo che affronti, con sempre maggiore entusiasmo, i successivi passaggi del progetto.
Gli strumenti messi in campo, sotto la supervisione del coach Giuseppe Recchia, sono una serie di dinamiche tese a sperimentare: grado di conoscenza dei giovani delle proprie potenzialità, caratteristiche personali, l'importanza di fidarsi degli altri e le difficoltà da superare il tutto nell'ottica di costruire insieme la società europea del futuro.

Se l'obiettivo era quello di far passare un messaggio altamente formativo con leggerezza e secondo metodologie gradite ai destinatari si tratta di successo pieno. Questo, infatti, è emerso da quanto è stato scritto dagli stessi giovani ai quali è stata sottoposta una scheda feedback per misurare il livello di efficacia ed efficienza della comunicazione interpersonale, oltre che il gradimento delle attività svolte secondo le loro stesse indicazioni ed esigenze.
Un altro indice che, difficilmente, potrà essere misurato con aggettivi  e/o livelli di gradimento è stato l'entusiasmo e la partecipazione dei ragazzi i cui volti sorridenti e soddisfatti sono il migliore spot per il progetto e per il programma Gioventù in Azione. 

Già dal prossimo giovedì 29 ottobre si cambierà argomento e i giovani si cimenteranno con il primo dei due incontri in cui si articola il secondo laboratorio esperienziale che punterà a fornire strumenti per l'inserimento socio-lavorativo dei ragazzi coinvolti.

Il consiglio è di seguire, ancora, tramite questo sito fino a dicembre prossimo i passaggi successivi e gli altri eventi del progetto.